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Ipomoea batatas
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La mwbqpatata dolce o mwbgbatata (mwbwmwcaIpomoea batatas mwcq(mwcgL.) mwcwLam., 1793, conosciuta anche come mwdapatata americana e mwdqkumaracite-ref-1[1]) è una pianta erbacea perenne mwegangiosperma mwewdicotiledone della mwfafamiglia delle mwfqConvolvulacee utilizzata come alimentocite-ref-powo-2-0[2]cite-ref-3[3].

La specie è nativa dell'mwhwecozona neotropicale, la sua attuale distribuzione corrisponde a tutte le zone tropicali e subtropicali e alla zona mediterranea. È coltivata per il consumo dei suoi mwiarizotuberi, formati da un ispessimento delle mwiqradici avventizie ricche di mwigamido. In alcuni paesi, come la mwiwCina, metà circa della produzione è trasformata in mangime.
La batata è una pianta molto plastica dal punto di vista mwjqecologico: viene coltivata in tutto il mondo dal 40°N al 32°S, fino a mwjg2500 m s.l.m. Per la sua crescita ottimale, è necessaria una temperatura di almeno 24mwjw °C, mentre una mwkapiovosità annuale di 750-mwkq1000 mm è considerata la migliore. Più del 95% della produzione origina nei mwkgpaesi in via di sviluppo. Nel 2020, 47 paesi hanno prodotto 89,5 milioni di tonnellate di radici su 7,5 milioni di ettari. Le patate dolci possono essere coltivate su una grande varietà di mwkwterreni, ma preferiscono quelli profondi, leggeri, ben drenati e ragionevolmente ricchi di mwlasostanza organica. Coltura sfruttante, ma anche miglioratrice della struttura del terreno, è poco esigente in mwlqazoto, ma molto in mwlgpotassio. Si adatta a quasi tutti i tipi di rotazioni e sequenze di colture, è spesso coltivata in consociazione con leguminose e cereali ed è completamente meccanizzabile. È sensibile a parecchi mwlwparassiti, malattie virali, fungine e batteriche e, talvolta, infestata da mwmanematodi.

Il breve ciclo di crescita consente tempi di semina e raccolta flessibili nelle regioni ad alta piovosità o, in aree più asciutte o soggette a siccità o inondazioni, permette una produzione rapida in quattro - cinque mesi. È una specie coltivata prevalentemente da piccoli agricoltori con scarse risorse, che apprezzano vantaggi agronomici quali una buona copertura del suolo, la disponibilità di biomassa in eccedenza dei tralci per l'alimentazione degli animali e la possibilità di utilizzare, per i nuovi impianti, materiale vegetativo di produzione propria, dunque non costoso. Coltura a limitato impiego di manodopera, a basso costo e a basso rischio, è suscettibile di fornire un reddito interessante, oltre a garantire sicurezza alimentare di sussistenza. Inoltre, con la rapida urbanizzazione, sono prevedibili cambiamenti del sistema alimentare che porteranno a un aumento della domanda di prodotti freschi e lavorati a base di patate dolci.

Contents

Storia
Usi
Note

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Storia

La specie è nativa delle aree tropicali del Messico. In America centrale la coltivazione era già praticata almeno mwpa5 000 anni facite-ref-4[4]. Si diffuse in modo rapido in tutta la regione, mwqqCaraibi inclusi. Importata dopo la colonizzazione delle Americhe, si diffuse in mwqgEuropa e in mwqwAsia, dove la sua presenza in mwraCina era documentata già nel tardo mwrqXVI secolo. Portata in mwrgAfrica dai commercianti portoghesi nel XVI secolo, fu probabilmente introdotta sia sulla costa orientale che su quella occidentale (forse mwrwAngola e mwsaMozambico), per poi diffondersi nell'entroterra. Ulteriori introduzioni dall'mwsqIndia all'Africa orientale avvennero in seguito sotto l'influenza coloniale britannica. La patata dolce era già ampiamente coltivata da mwsgZanzibar all'mwswEgitto negli anni '60 dell'Ottocentocite-ref-sweetpotato-knowledge-portal-5-0[5]. Le patate dolci furono introdotte in mwuaGiappone dai portoghesi durante il l mwuqRegno delle Ryūkyū, nei primi anni del 1600cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]. Le patate dolci sono diventate un mwwgalimento di base in Giappone perché erano importanti nel prevenire la carestia quando i raccolti di riso erano scarsicite-ref-8[8]. Le patate dolci furono anche piantate nel giardino privato dello Shōgun mwxwTokugawa Yoshimunecite-ref-9[9]. Fu anche introdotta in mwzaCorea nel 1764 e arrivò in Europa con il cosiddetto mwzqscambio colombiano. Come esattamente la specie sia arrivata sino in mwzgOceania è oggetto di un vivace dibattito che coinvolge mwzwosservazioni mwaaarcheologiche, mwaqlinguistiche e mwaggenetichecite-ref-10[10].

Uno studio condotto da ricercatori dell'mwcaUniversità di Washington, mwcqSeattle (USA) e pubblicato sulla prestigiosa rivista mwcgPNAScite-ref-0-11-0[11], ha scoperto che tutte le patate dolci coltivate contengono mwdwDNA di origine batterica (una sequenza di T-DNA di mweamweqAgrobacterium) con alcuni mweggeni attivamente espressi dalla pianta.

I mwfatransgeni sono stati osservati sia in parenti selvatici strettamente legati alla patata dolce, sia in specie selvatiche filogeneticamente più lontane tra loro. Gli studi hanno indicato che il genoma della patata dolce si è evoluto nel corso dei millenni e che la mwfqdomesticazione della coltura ha tratto vantaggio da modificazioni genetiche naturalicite-ref-0-11-1[11]. Infatti i batteri del genere mwggAgrobacterium sono patogeni delle piante che hanno la capacità di traslocare frammenti del proprio DNA all'interno del DNA delle piante, "costringendole" a produrre proteine utili al batterio stesso. Questo meccanismo naturale è del tutto simile a quello usato dai biotecnologi per inserire nel DNA delle piante geni utili all'agricoltura producendo così organismi transgenici.

Dal momento che è stato un evento naturale ad aver generato questo trasferimento genetico orizzontale, le patate dolci vengono considerate il primo esempio noto di coltura alimentare transgenica naturalecite-ref-12[12].

La patata dolce è consumata dall'uomo da almeno mwiq8 000 anni ed è uno degli mwigalimenti di base più consumati al mondo (dati FAO)cite-ref-13[13].

La sua attuale distribuzione corrisponde a tutte le zone tropicali e subtropicali e alla zona mediterraneacite-ref-m-mento-de-l-agronome-2009-14-0[14].

Descrizione

La patata dolce è una pianta erbacea lianosa mwngperenne coltivata come annuale; ne esistono diverse centinaia di mwnwcultivar, con forti differenze anche per il ciclo vegetativo (da tre a nove mesi ed oltre). Le più comuni sono quelle con mwoasteli lunghi (fino a 4,5 m), di spessore da sottile a moderato e mwoqfoglie da moderatamente ad ampiamente distanziate. Le foglie, a mwogfillotassi alterna, possono essere intere, dentate, profondamente fessurate o variamente lobate. Anche la pigmentazione è variabile, dal verde al viola intenso. I mwowfiori, campanulati, raramente fertili, sono raggruppati in ombrelle ascellari, sono gamopetali, di medie dimensioni, ermafroditi, attinomorfi, con calice e corolla generalmente pentameri. Gli stami sono inseriti alla base della corolla. Hanno colore variabile dal bianco al viola.

Il frutto è una mwpqcapsula deiscente di 5-mwpg8 mm di diametro contenente 2-4 mwpwsemi spigolosi, di colore brunastro. I mwqarizotuberi sono formati da un ispessimento delle mwqqradici avventizie. Una pianta ne può produrre 40 - 50, con variazioni notevoli per dimensioni, forma, colore, conservazione, caratteristiche nutrizionali e di lavorazione. I tuberi possono variare da pochi centimetri a oltre mwqg30 cm di lunghezza e possono essere affusolati o quasi sferici. Il loro peso varia tra 0,5 e 3,0 chilogrammi. Il loro colore varia dal rosso al viola, dal marrone al bianco a seconda della varietà; così come la polpa che varia dal bianco al giallo, all'arancio o al viola. Essi costituiscono la principale parte edibile della pianta, sono poveri di mwqwproteine, ma contengono mwracarboidrati, che conferiscono loro un sapore dolce. Hanno un gusto intermedio tra la mwrqpatata e la mwrgcastagnacite-ref-15[15]cite-ref-root-crops-16-0[16]. La patata dolce è una pianta molto plastica dal punto di vista mwtwecologico: viene coltivata in tutto il mondo dal 40°N al 32°S, fino a mwua2500 m s.l.m.. Per una crescita ottimale è necessaria una temperatura di almeno 24mwuq °C, con abbondante soleggiamento e notti calde, con un minimo di tempo nuvoloso fresco. La crescita è limitata dalle basse temperature, dannose quando scendono sotto i 10mwug °C. Una mwuwpiovosità annuale di 750-mwva1000 mm è considerata la migliore. Possono tollerare lunghi periodi di siccità, ma le rese sono molto ridotte, se si verifica una carenza d'acqua 50-60 giorni dopo la semina, quando è inizia l'accumulo di amido nelle radici. La coltura risponde bene all'mwvqirrigazione. Le patate dolci possono essere coltivate su una grande varietà di mwvgterreni, ma i quelli profondi oltre 25-mwvw30 cm, leggeri, ben drenati e ragionevolmente ricchi di mwwasostanza organica, sono l'ideale. Non amano i suoli mwwqalcalini e salini; le mwwgrese sono generalmente migliori su terreni con un mwwwpH compreso tra 5,6 e 6,6. La coltura valorizza le concimazioni organiche, mentre la risposta ai mwxafertilizzanti chimici non sempre soddisfa le aspettative. Per la fioritura, è necessaria una durata del giorno di 11-12 orecite-ref-root-crops-16-1[16].

Nutrienti contenuti

Le patate dolci cotte (con la buccia) contengono il 76% di acqua, il 21% di mwywcarboidrati, il 2% di mwzaproteine e una quantità trascurabile di grassi. Nei 100 grammi di riferimento, le patate dolci cotte forniscono 90 mwzqcalorie e il 20% o più del fabbisogno giornaliero di mwzgvitamina A (120% DVcite-ref-dayv-17-0[17]), di mw0wvitamina C (24% DVcite-ref-dayv-17-1[17]), di mw2amanganese (24% DVcite-ref-dayv-17-2[17]) e di mw3qvitamina B6 (20% DVcite-ref-dayv-17-3[17]). Sono una moderata fonte (10-19% DVcite-ref-dayv-17-4[17]) di alcune mw5gvitamine B e di mw5wpotassio.

Le patate dolci con pasta color arancione scuro contengono più mw6qbeta-carotene (convertito in un maggior contenuto di vitamina A una volta digerite) di quelle con pasta di colore più chiaro e la loro coltivazione viene ora incoraggiata in Africa, dove la deficienza di vitamina A è un serio problema di salute.cite-ref-neela-18-0[18] Le foglie delle patate dolci sono edibili e possono essere preparate come gli mw7gspinaci o le mw7wrape.cite-ref-19[19]

Coltivazione

La batata si adatta a quasi tutti i tipi di rotazioni e sequenze di colturecite-ref-20[20]cite-ref-21[21] con cereali o leguminose (mais, fagioli, soia e arachidi), ma non è consigliabile che segua altre colture di radici e tuberi, in particolare, la manioca, a causa del loro fabbisogno nutritivo simile e dovrebbe essere coltivata solo una volta ogni tre anni sullo stesso terreno. La patata dolce può precedere o seguire il maggese. Come prima coltura, lascia il terreno facile da preparare per il raccolto successivocite-ref-everything-you-ever-wanted-to-know-about-sweetpotato-22-0[22]. Molto spesso è coltivata in consociazionecite-ref-23[23] con fagioli, soia, pisello, mais, canna da zucchero e tra filari di manioca o alberi o arbusti agroforestali, preferibilmente di specie leguminose a rapida crescitacite-ref-everything-you-ever-wanted-to-know-about-sweetpotato-22-1[22] e protegge il terreno dall'erosione. Essa, inoltre, offre il vantaggio di essere completamente meccanizzabile.

La selezione delle cultivar per la coltivazione è diversa a seconda che si tratti di rizotuberi destinati all'alimentazione umana (gusto, precocità, contenuto vitaminico, polpa soda o tenera) o all'alimentazione animale (resa, conservazione della qualità, tenore di amido). In generale si distingue tra cultivar con rizotuberi bianchi, gialli o rossi.

La moltiplicazione della patata dolce è essenzialmente vegetativa. Le mwaratalee, che si possono ricavare da piantagioni esistenti o produrre in mwarevivaio, sono lunghe da 20 a mwari40 cm, con tre a quattro mwarmgemme. In coltura pura, le densità variano da mwarq30000 a mwaru60000 talee/ha. Si piantano da una a tre talee, prelevate da piante sane (esenti da virosi) e possibilmente disinfettate, in file singole o doppie a seconda della larghezza della porca. Sulla linea, la distanza è di circa mwarc30 cm. La distanza tra le file dipende dal tipo di terreno: se è necessario un notevole mwargdrenaggio, le porche o le creste possono raggiungere i mwark40 cm di altezza. Negli mwaroStati Uniti, generalmente, si piantano a 30-mwars40 cm sulla fila, le file sono distanti tra loro da mwarw90 cm a mwar01,0 m per terreni ben drenati e mwar41,20 m per terreni più pesanti.

La patata dolce è considerata una coltura sfruttante, ma anche miglioratrice della struttura del terreno. Poco esigente in mwasaazoto, ma molto in mwasepotassio, è capace di valorizzare gli apporti di sostanza organica. L'azoto se presente in concentrazioni troppo elevate può provocare un'abbondante crescita parte aerea, ma uno scarso sviluppo delle radici.

Le eventuali concimazioni si effettuano all'inizio del ciclo ed in occasione delle due-tre mwasmsarchiature durante il primo e il secondo mese di coltivazione. Il mwasqdiserbo (meccanico o chimico) deve essere effettuato finché la chioma non copre il terreno. L'irrigazione è necessaria quando l'mwasuumidità del suolo scende al di sotto della capacità utilizzabile. In irriguo, si consigliano da quattro a otto irrigazioni che forniscono fino a 600-mwasy700 mm di acqua per ciclocite-ref-m-mento-de-l-agronome-2009-14-1[14].

La patata dolce è sensibile a parecchi mwaswparassiti, malattie virali, fungine e batteriche. Tra gli mwas0insetti sotterranei, i tonchi sono i più dannosi. Dannosa anche la piralide dello stelo (Omphisa anastomolis), comune anche nel mwataPacifico e nel sud-est asiatico. Le radici sono talvolta infestate da mwatenematodi, contro cui sono utili le trappole a mwatiferomoni. In terreni vergini o sani, la patata dolce può essere coltivata per tre o quattro anni consecutivi senza problemi sanitari. Per il controllo, sono particolarmente importanti le tecniche colturali, compresa la rotazione delle colture. Malattie virali si osservano su rizotuberi e fogliame, in particolare negli Stati Uniti e in mwatmSudafrica; esse provocano un arresto della crescita degli steli, macchie sul fogliame e crepe sui rizotuberi. L'unico mezzo di controllo è l'uso di cultivar resistenti e l'impiego di talee sane. Alcuni mwatqfunghi attaccano steli e rizotuberi: il marciume nero e il mwatyfusarium sono abbastanza diffusi. La lotta si basa sull'uso di materiale vegetativo sano, trattato con fungicidi.

Le patate dolci, sebbene perenni, sono normalmente coltivate come annuali e il prodotto viene raccolto 3 - 8 mesi dopo la semina, a seconda della cultivar e delle condizioni climatiche. In altitudine, con clima fresco e con un buon approvvigionamento idrico, la raccolta può essere differita fino a un anno. La coltura è pronta per la raccolta quando le foglie ingialliscono e iniziano a cadere, generalmente circa quattro mesi dopo la semina. Nei sistemi agricoli tradizionali, dove il raccolto è destinato principalmente all'autoconsumo, la raccolta può essere ripartita su più mesi. In molte zone, le radici vengono scavate a mano secondo necessità, mentre nella produzione su larga scala, come negli Stati Uniti o in mwatgGiappone, le piante vengono tagliate e le radici raccolte mediante mwatkaratura o mwatodissodamento. A meno che non si presti molta attenzione per evitare danni meccanici, è possibile incorrere in pesanti perdite ed è per questo motivo che le raccoglitrici meccaniche efficienti si sono rivelate difficili da progettare e utilizzare in modo efficace. Tuttavia, sono disponibili macchine che scavano i rizotuberi, li staccano dai fusti e le caricano su un mwatsrimorchio. Le rese variano notevolmente a seconda delle cultivar, delle condizioni climatiche locali e delle tecniche di coltivazione. Le rese medie sono comprese tra 5 e 13 t/ha nei principali paesi produttori tropicali; mwatwIsraele, che pratica coltivazioni molto intensive, ottiene in media 40 t/ha. Le patate dolci sono altamente deperibili e, ai tropici, non vengono conservate per lunghi periodi, a causa degli attacchi di vari marciumi, anche gravicite-ref-root-crops-16-2[16].

Agricoltura tradizionale

I coltivatori su piccola scala ricorrono raramente alla meccanizzazione, salvo l'impiego del traino animale per la preparazione del letto di semina, e non impiegano agrochimici se non in piccole quantità per colture più o meno marginali la cui produzione è destinata al mercato. In situazioni particolari, si verifica il ricorso ad irrigazioni di soccorso. In coltura manuale, dalla semina al raccolto di un ettaro sono necessari circa 100 giornate di lavorocite-ref-mechanisation-possibilities-24-0[24].

In Africa, la produzione di patate dolci è leggermente dominata dagli uomini. Questi prevalgono nella preparazione del terreno e nella semina, le donne nel controllo delle erbe infestanti, nell'applicazione di fertilizzanti, nella raccolta e nella commercializzazione del prodottocite-ref-gender-analysis-of-sweet-potato-25-0[25].

Agricoltura moderna

Per la coltivazione meccanizzata di un ettaro, dalla preparazione del letto di semina (aratura, affinatura e creazione delle porche), taglio delle talee e trapianto, fertilizzazione (concime complesso e pollina), irrigazione, diserbo e trattamenti antiparassitari, alla raccolta (taglio della parte aerea, scavo e carico delle radici) sarebbero necessarie tra le dieci e le dodici ore oltre a una decina di giornate di lavoro manualecite-ref-mechanisation-possibilities-24-1[24].

La fertilizzazione varia moltissimo a seconda delle caratteristiche terreno (fertilità naturale, struttura), del precedente colturale, delle disponibilità idriche e delle piante infestanti. Orientativamente, in condizioni medie di suolo e di acqua, la rimozione stimata di nutrienti di una coltura di batata con una produzione di una quindicina di tonnellate per ettaro in coltura pura, è di mwavm70 kg di mwavqazoto (N), mwavu20 kg di mwavyanidride fosforica (Pmwavc2Omwavg5) e mwavk110 kg di mwavoossido di potassio (Kmwavs2O). Tutto il mwavwfosforo può essere applicato al trapianto insieme a 20-mwav030 kg di azoto e mwav450 kg di potassio. Il restante azoto e potassio dovrebbero essere distribuiti a 4-6 settimane e a 10-12 settimane dalla seminacite-ref-everything-you-ever-wanted-to-know-about-sweetpotato-22-2[22]cite-ref-26[26].

Servizi di appoggio alla produzione

L'importanza della coltura a livello mondiale ha determinato la creazione di numerosi istituti - collegati tra loro a formare una preziosa rete - orientati alla ricerca e/o allo sviluppo della coltura nei vari continenti. Di seguito se ne citano alcuni.

Il Centro Internazionale della Patata (CIP), basato a mwaw4Lima (Perù), è un'organizzazione di ricerca per lo sviluppo focalizzata su patate, patate dolci e radici e rizotuberi andini. È presente in più di 20 paesi in Africa, mwaw8Asia e America Latina. Mantiene una delle più grandi banche genetiche di patate dolci coltivate al mondo, con oltre mwaxa5 500 accessi mantenuti in vitro.

Il Natural Resources Institute (NRI) è un'organizzazione specializzata in mwaxiricerca, sviluppo e mwaxmformazione dell'Università di Greenwich, nel mwaxqRegno Unito, con focus su cibo, agricoltura, ambiente e mezzi di sussistenza sostenibili. La ricerca si concentra principalmente sulle economie in via di sviluppo ed emergenti.

Il Central Tuber Crops Research Institute (ICAR-CTCRI), basato a mwaxyKerala (India) ha come mandato principale la ricerca sulle colture di rizotuberi tropicali. L'istituto conserva una vasta collezione di mwaxcgermoplasma di mwaxg1 923 cultivar di mwaxkmanioca, mwaxo1 472 di patate dolci, mwaxs1 151 di mwaxwigname, mwax01 098 di mwax4aroidi e 407 accessioni di colture di rizotuberi minori.

Lo Sweet Potato Research Institute (SPRI) dell'Accademia cinese delle scienze agrarie (CAAS) di mwayaPechino (Cina), dispone di oltre mwaye1 500 acri nel campo della ricerca scientifica agraria di alto livello e nove laboratori di ogni tipo. Ha raccolto e conservato più di mwayi1 200 germoplasmi di patata dolce e dei suoi parenti selvatici e ha allevato più di 30 cultivar di patata dolce.

La Empresa Brasileira de Pesquisa Agropecuária (Embrapa), legata al Ministério da Agricultura, Pecuária e Abastecimento a mwayqBrasilia (mwayuBrasile) si occupa di miglioramento genetico e divulgazione di tecniche per la coltivazione sostenibile di varie colture tra cui la patata dolce.

Negli mwaycStati Uniti d'America, diverse istituzioni conducono studi ed attività di ricerca, miglioramento genetico, divulgazione e sviluppo delle capacità umane nel campo della produzione delle radici e dei rizotuberi. Tra queste la mwaygOklahoma State University di mwaykStillwater e la mwayoNorth Carolina State University di mwaysRaleigh.

Produzione

Nelle tabelle che seguono sono riassunti i dati di produzione relativi al 2020, l'anno più recente per il quale la FAO mette a disposizione i dati sulla produzione agricola mondiale. Quest'anno, 47 paesi hanno prodotto 89,5 milioni di tonnellate di batata su 7,5 milioni di ettari, con una resa per ettaro di 12,1 tonnellate. Cina, Malawi, Tanzania, Nigeria e Angola contribuiscono per oltre 70% della produzione. Nell'ultimo quarto di secolo, nel complesso, sono diminuite la produzione, la superficie coltivata e le rese. Nonostante la forte contrazione (-57%), l'Asia rimane la regione con la produzione più significativa (62,7%).

Più del 95% della produzione origina nei mway8paesi in via di sviluppo, dove rappresenta il quinto mwazaalimento di basecite-ref-27[27].

mwazyTabella 1 - I 10 maggiori produttori di patata dolce nel 2020cite-ref-faostat-28-0[28]

| Paese | Superficie | Resa | Produzione | Peso |
|---|---|---|---|---|
| | Milioni di ha | Tonn./ha | Milioni di tonnellate | % |
| Cina | 2 250 | 21,9 | 49 196 | 55,0 |
| Malawi | 303 | 22,8 | 6 918 | 7,7 |
| Tanzania | 612 | 7,2 | 4 435 | 5,0 |
| Nigeria | 1 511 | 2,6 | 3 868 | 4,3 |
| Angola | 183 | 9,5 | 1 728 | 1,9 |
| Etiopia | 62 | 35,7 | 1 599 | |
| Stati Uniti | 63 | 24,6 | 1 558 | |
| Uganda | 366 | 42, | 1 536 | |
| Indonesia | 79 | 21,2 | 1 487 | |
| Vietnam | 110 | 12,5 | 1 373 | |
| Mondo | 7 400 | 12,1 | 89 488 | 100,0 |

mwahaTabella 2 - Produzione di patata dolce nel mondo nel 2020cite-ref-faostat-28-1[28]

| Paese | Superficie | Resa | Produzione | Peso |
|---|---|---|---|---|
| | Milioni di ha | Tonn./ha | Milioni di tonnellate | % |
| Africa | 4 214 | 6,8 | 28 798 | 32,2 |
| Americhe | 253 | 15,1 | 3 808 | 4,3 |
| Asia | 2 785 | 20,1 | 55 980 | 62,7 |
| Oceania | 148 | 6,1 | 902 | 1,0 |
| Mondo | 7 400 | 12,1 | 89 488 | 100,0 |

Usi

Le patate dolci sono utilizzate principalmente come alimento umano. Ai tropici, la maggior parte del raccolto viene consumata direttamente come verdura, bollita, cotta al forno o fritta. Negli Stati Uniti, circa il 60-70% del raccolto viene utilizzato per l'alimentazione umana, fresco, in scatola, congelato o disidratato. Grandi quantità di patate dolci sono utilizzate negli Stati Uniti e in altri paesi come la Cina, dove metà circa della produzione è trasformata in mangime ad alto contenuto di carboidrati per bovini, suini e pollame. Le patate dolci possono essere utilizzate nell'industria manifatturiera tessile, cartaria, cosmetica e alimentare e per la preparazione di adesivi e mwaleglucosio, mwalialcol, mwalmacetone, mwalqacido lattico, mwaluaceto e mwalylievito. In mwalcSud America il succo delle patate dolci di colore rosso combinato con il succo di mwalgmwalklime viene impiegato come colorante per i tessuti. Le parti tenere dei tralci vengono talvolta consumate come ortaggio. In molte parti dei tropici, i tralci si utilizzano come mwaloforaggio, spesso insilato. Il loro valore nutritivo è paragonabile a quello del fieno di mwalserba medicacite-ref-root-crops-16-3[16]. La patata dolce viene anche utilizzata mwamaa scopo ornamentale.

In alcuni Paesi del sud-est asiatico le patate dolci arrosto sono popolari cibi di strada consumati durante la stagione autunnale e invernale.cite-ref-aw-29-0[29] In Cina e Corea, i tuberi vengono cotti in particolari cilindri metallici,cite-ref-aw-29-1[29]cite-ref-30[30]cite-ref-31[31] mentre in Giappone vengono preparate le mwaniishi yaki-imo, patate dolci cotte su pietre roventicite-ref-32[32].

Sicurezza alimentare

Le patate dolci forniscono una fonte di reddito affidabile nei paesi in via di sviluppo, in particolare dove le condizioni climatiche estreme causano sempre più il fallimento di altre colture. Più di un miliardo di persone se ne nutrono regolarmente, creando opportunità di sostentamento equo e inclusivo di genere per agricoltori, commercianti, trasformatori di alimenti e altri. Le radici di patate dolci sono un alimento salutare: tutte le mwankcultivar hanno alti livelli di mwanovitamine mwansC ed mwanwE, diverse vitamine del gruppo mwan0B, ferro, zinco, potassio e fibre. Le mwan4cultivar a polpa di colore arancio sono molto ricche di pro-vitamina A o mwan8beta-carotene, che una volta consumato viene convertito in mwaoavitamina A.

Il breve ciclo di crescita consente tempi di semina e raccolta flessibili nelle regioni ad alta piovosità o, in aree più asciutte o soggette a siccità o inondazioni, consente una produzione rapida in 4 - 5 mesi. Gli agricoltori apprezzano ulteriori vantaggi agronomici come una buona copertura del suolo, la disponibilità di biomassa in eccedenza dei tralci per l'alimentazione degli animali e la possibilità di utilizzare materiale vegetativo di produzione propria, dunque non costoso. È una coltura a basso impiego di manodopera, a basso costo e a basso rischio. È una specie coltivata prevalentemente da piccoli agricoltori con scarse risorse, in particolare donne. Man mano che l'agricoltura diventa più orientata al mercato, la patata dolce è una delle colture suscettibili di fornire un reddito interessante oltre a garantire sicurezza alimentare di sussistenza. Con la rapida mwaoiurbanizzazione, è prevedibile prevedere cambiamenti del sistema alimentare che porteranno probabilmente a un aumento della domanda di prodotti freschi e lavorati a base di patate dolci. La sua versatilità permette agli agricoltori di diversificare i loro redditi. Dati i molti modi in cui questi prodotti possono essere preparati o trasformati, i coltivatori hanno più opzioni: possono vendere le loro colture direttamente su mercati formali o informali o ad aziende alimentari che producono pane, biscotti, ecc. Tali usi si traducono in catene del valore che generano opportunità di lavoro per uomini e donne nelle aree rurali e urbane. Migliorare il potenziale della patata dolce come mwaomcoltura da reddito può aiutare a sostenere le economie rurali, riducendo la necessità per le persone di migrare da zone in cui l'agricoltura non è più praticabile verso aree urbane dove l'unica opzione di reddito è spesso il mercato del lavoro informalecite-ref-sweetpotato-knowledge-portal-5-1[5]cite-ref-33[33]cite-ref-34[34].

In Italia

Introdotta in Italia nel 1630 dal Granduca mwapyFerdinando II de' Medici, è restata confinata negli orti botanici fino a fine Ottocento, quando il conte Antonio Donà dalle Rose ne iniziò la coltivazione in provincia di mwapcRovigo. Da qui la coltura si estese in territorio padovano, particolarmente nella zona di mwapgAnguillara e di Stroppare, frazione di mwapkPozzonovo. È oggi un prodotto di nicchia, coltivato su 600 ettari, con una produzione annuale di mwapo13 000 tonnellate, in mwapsVeneto e in mwapwPuglia ed è riconosciuta come mwap0prodotto agroalimentare tradizionale. L'80% circa è coltivato in Veneto, tra le province di mwap4Treviso, di mwap8Padova e di mwaqaVenezia. Una delle zone di coltura caratteristiche è quella attorno a mwaqeZero Branco, dove si è diffusa dal secondo dopoguerra, grazie al clima e ai terreni particolarmente adatti. Nel Salento leccese si coltivano le varietà rossa e bianca. I tuberi hanno forma irregolare, ovale o allungata, di colore rosso-porpora-ocra a seconda della varietà; la polpa va dal bianco al giallo. Nel leccese la coltivazione è limitata alla fascia costiera, nelle zone di mwaqiFrigole, mwaqmSurbo, mwaqqSquinzano e mwaquTrepuzzi. A settembre, si tengono le sagre della Patata Americana di Anguillara Veneta e della Patata Zuccherina di Frigole. È riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale:

• in Veneto: patata americana mwaqgDe.Co. di mwaqkAnguillara Veneta e mwaqoStroppare (batata) a pasta chiara e patata americana di mwaqsZero Branco;
• in Puglia: patata dell'agro leccese, patata dolce, patata zuccherina, patana, tartufulu.

Note

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Collegamenti esterni

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